Incompiuti
_ Pensavo _
non ricordo quando, forse a più tempi,
lampo passava inseguito da tuono tremendo
Tu ed Io
opposti al Carro su moli diversi,
l’impossibile divenuto possibile:
Esseri di poca fede che non volevano credere!
Ci distanzia il campo dell’universo.
Ma anche chi dal corpo esce
può divenire astrale certezza,
completare l’incontro d’un sospeso
m o s a i c o:
Ce lo avevamo promesso!
Strani e sgocciolati sui tetti,
rimasti a miagolare sangue trasparente,
condannati solo a leggersi nei muri di una scatola
al verde.
Tra la gente _ soli _ che non possono splendere
pure se incollano l’orecchio a sguardi di vetro,
o parlano consumate cene d’osterie piene
spezzettando ostie di pietra
E confidando in Guaritore tempo
affidata ogni ferita al cammino inedito
annaspare nel vuoto della Nostra stanza
sentirci incompiuti in altro dubbio amletico
bacio a bacio … con la cenere
© ore 7,58
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