Volere o non Volere?
Non volli quel che volevo perché volendolo
avrei voluto per me la massima pena di un volere sostenuto
da un destino che mi voleva amplificare il suo implacabile
e iniquo senso della misura al di là di ogni volere.
Non volli quel che volevo perché volendolo
avrei voluto per me la massima pena di un volere sostenuto
da un destino che mi voleva amplificare il suo implacabile
e iniquo senso della misura al di là di ogni volere.
TUTTO ciò che ESISTE è compreso nel PRIMO PRICIPIO.
Quindi anche il pensiero dell’uomo che crede nell’esistenza di Dio. E in quanto tale … ESISTE!
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Il FINITO non può concepire l’INFINITO; il CORRUTTIBILE non può assimilare l’INCORRUTTIBILE.
Arenarsi nel territorio delle ipotesi o della fede è inevitabile, poiché né l’una né l’altra navigano l’agognata certezza.
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Qualunque sia la portata della mente umana, ciò che differenza una mente dall’altra è solo l’avvicinarsi, chi più chi meno,
alla meta della certezza, ossia al suo confine che fallacemente pare raggiungibile e superabile.
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Nella retina della memoria restano impressi luoghi, volti, emozioni.
Ma per promuoverli in ricordi … devono essere messi a fuoco, e a volte anche al rogo.
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I pensieri sono come ciliegie … uno tira l’altro. Quando ne incontri uno dolce, succoso, procace …
ne chiamerà a raccolta altri … analoghi.
E se incontri la prima ciliegiapensiero affittata da Giovannino … come saranno gli altri pensieri?
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ATTENZIONE: zona infestata da poeti assai sensibili. Pertanto, munirsi di ombrello con paletto di frassino e di meritevoli tappi d’aglio da incastrare nelle orecchie alfine di proteggersi da continui piagnistei e lamenti, e vivere un po’ più allegramente la vita … prima di lasciarla per sempre.
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© ore 10,24
L’inflazione è una vera amazzone:
l’equitazione ha nel sangue … galoppante!
Se i Padri della nostra Costituzione potessero uscire dalle tombe e dire
la loro, forse userebbero il matterello in maniera decisa per difenderla e proteggerla in nome di tutto il sangue che è costata!
Signor Presidente della Corte, Signore e Signori:
qui ci troviamo nell’aula della mente dove tutto è possibile
e dove il processo alle intenzioni è uno dei suoi pilastri.
Abbiate la compiacenza di ammanettarvi da soli!
Può essere un mal di pancia, il babau della porta accanto o di quella più spostata con tanto di forcone e fiamme.
Può essere semplicemente un rettile affetto da paranoia in doppio petto che si serve di servi.
Il POTERE ha potere sulle mandrie che gli ebeti formano seguendolo e consolidandone lo sporco gioco. Ad esso sottomettendo la mente, il corpo, e in via di fede … pure l’anima.
Il POTERE , oggi, non ha un solo vertice, ma “cime tempestose” con la faccia dipinta da depositarie di saggezza. Quando invece sono monti puntiformi che in nome del dio denaro e illusi d’immortalità si coalizzano tra loro per sottomettere le masse.
C’è però una minoranza, che pure se privata dei diritti morali, sociali, civili, etici ed ecc. nel CORPO (perché appunto in minoranza) … rimarrà per sempre PADRONA ESCLUSIVA della sua mente e quindi libera di pensare e credere quel che le pare e come le pare!
La vecchiaia esiste negli occhi dei nostri simili: occhi che guardano, giudicano, mettono limiti, innalzano convenzioni.
Non contenti, manipolano tutto il manipolabile esistente in questo mondo … con la presunzione di scoprire e dominare nuovi mondi.
Sono gli altri a ricordare la vecchiaia degli altri.
Altrimenti ognuno crederebbe al suo interno, che vive al di là del Tempo.
E, anche se soffrendo, arriverebbe alla morte eternamente giovane.
Essere importanti per qualcuno … per esserlo a se stessi.
Vincolante il relativo, collana stretta al collo in sottile filo di micidiale nylon.
L’Inutilità del dire e dello scrivere che non demorde dal crederli utili, provando e riprovando finestre e porte dai battenti loquaci.
E con la faccia gonfia continuare, o liberarsi con un semplice salto nel buio.
Essere qui e ora, restare comunque sottoposti a un potere insondabile, indistruttibile, invincibile.
Ostaggi nella vita che nasce ad ogni morte e ogni morte paga per continuare a morire la vita.
Quale bagaglio?
Dove e quanto il fiato immolato alla Terra che pure ci raccoglie generosa in statue o polvere?
Farsi coraggio bisogna nel Prima che è il più atroce … i Grandi ci hanno preceduti … divenendo niente come tutti i Piccoli.
E Dopo … forse tornare … senza più esser né loro né noi.
Se non trasformati in un “qualsiasi” che è vita monca se non ha Coscienza.
la si legga, dipinga , fotografi, racconti, scolpisca, canti suoni
… l’Arte Tutta …
tutto abbellisce di bellezza pura e trascendente , e di eterna bellezza rende anche la Morte.