Cardæn°
Verso zone meno impervie dovresti emigrare
come comanda la tua specie
Tu indomito e sentimentale
ti dondoli e destreggi sul ramificato ghiaccio
del legno transeunte _ acchiappando _ trasparenza
l’u l t i m o fuggente
Intorno si tace: è cartolina di neve
Forse hai pensieri _
gli umani che ne possono sapere!
Non ti occorrono formule per volare
e misurare la bellezza del salto,
con precisione balzi sulla giusta meta
Ed è bianco, sì è bianco il prodigio che ti fotografa e ferma
l’inverno magico incompreso,
col fiato invece caldo _ letto _ da una fiaba che in lui rinasce.
Ed è rossa la mascherina del rosso tuo pulsare
quel cromatismo ideale,
bruno sfumare a dorarsi su l’ali
Da talamo dormiente tra poco volerai se vorrai ricominciare:
lo sento negli ori delle nari _Io ch’eppure su carta odo respirarti
e con Te m’immagino volare … dallo stretto … al lago del mio mare
° Cardellino
© ore 8,44